eCitizen in Italia e nel mondo
Le tecnologie della comunicazione e dell’informazione (ICT) hanno un ruolo sempre più importante in tutti gli aspetti delle attività economiche e sociali. Tuttavia milioni di persone in Europa e nel mondo non traggono i benefici che l’ICT può offrire alla vita sociale ed economica. La mancanza di accesso e di uso dei prodotti e dei servizi di ICT può condurre a nuove forme di disuguaglianza, mentre particolari gruppi sociali hanno difficoltà sempre crescenti a partecipare alla società dell’ informazione.
La dichiarazione di Riga (giugno 2006) ha descritto gli obiettivi per l’utilizzo della tecnologia per superare le diverse forme di esclusione sociale e per migliorare le conoscenze di base e le competenze informatiche.
L’incremento dell’offerta di servizi e-government e commerciali in rete, il completamento delle connessioni per l’accesso alla banda larga, lo sviluppo di programmi di formazione sono punti importanti per raggiungere l’obiettivo di una società dell’informazione accessibile a tutti.
Obiettivo a cui si prefigge di concorrere e-Citizen, che ha avuto applicazioni di successo in diversi paesi del mondo creando incentivi per lo sviluppo di corsi e per incoraggiare nuove forme interattive/multimediali di istruzione, contribuendo a contrastare l'esclusione sociale. La certificazione delle competenze fornisce infine un metodo oggettivo per valutare i progressi raggiunti e verificare l’efficacia degli investimenti fatti.
I partecipanti al programma di certificazione ECDL/ICDL e-Citizen nel mondo sono stati finora circa 200.000, in 15 paesi diversi, nei 5 continenti.
| Bulgaria | Emirati Arabi Uniti | Colombia | Nuova Zelanda | Sud Africa |
| Finlandia | Iran | |||
| Inghilterra | Israele (אזרח מקוון) | |||
| Irlanda | Sri Lanka | |||
| Lettonia | ||||
| Lituania | ||||
| Polonia | ||||
| Russia |

In Italia sta gradualmente crescendo la frequenza d’uso di internet, oltre al numero di persone online. Lo sviluppo è veloce, ma non sufficiente per “accorciare le distanze”rispetto ai paesi più evoluti. Secondo i dati rilevati da Eurisko al giugno 2010 il numero totale di persone che accedono alla rete in Italia, anche occasionalmente, è di 23 milioni (38% della popolazione), che si riducono a 22 se si escludono gli accessi in situazioni esterne, come corsi di formazione, presso amici, in internet point – e a 20 se si considerano le persone che dicono di collegarsi “almeno una volta alla settimana”.
Questo aumento non è però continuo, nè omogeneo nelle varie fascie di popolazione, riproponendo un problema di inclusione sociale. Se le persone che conoscono la rete tendono a usarla più spesso, molti italiani non hanno ancora familiarità o sono del tutto estranei a internet.
La diffusione della rete in Italia è purtroppo ancora lontana dai livelli dei paesi più evoluti e al di sotto della media nell’Unione Europea.
Da una statistica pubblicata da Comscore nel maggio 2009 l'Italia risulta in cifra assoluta quinta in Europa come numero di utenti internet (utilizzo da parte di persone con più di 15 anni sia a casa che sul posto di lavoro). Il dato però peggiora se lo si rapporta alla popolazione. Altri studi del Censis confermano sostanzialmente questi valori.
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Un salto di qualità nei contenuti dei servizi e la diffusione di una più seria e concreta cultura della rete, potrebbero innescare uno sviluppo più concreto, nell'evidenza che buona parte dell'attività economica e del rapporto sociale stanno rapidamente passando dallo stato tradizionale all'ambito creato dalle nuove tecnologie, divenuto una base determinante della competitività nelle società dell'informazione.
Il programma di formazione/certificazione e-Citizen sta fornendo un piccolo, ma significativo, aiuto allo sviluppo dell'alfabetizzazione digitale in Italia.
Ad oggi circa 20000 persone hanno seguito in Italia questo programma attraverso la collaborazione con tante Istituzioni e Centri di Formazione (oltre 400 i Test Center accreditati e-Citizen).
Il modello seguito è quello di associare l'insegnamento delle competenze tecniche per usare il computer e navigare in rete con la motivazione e la contestualizzazione (indirizzandolo a qualcosa a cui gli studenti sono veramente interessati), in un ambiente informale.
L'alfabetizzazione digitale fa riferimento a capacità e a competenze culturali e civiche che vanno al di là della semplice conoscenza tecnica e operativa. Seguendo quanto stabilito dall’UNESCO, “l’Educazione ai Media va unita alla comunicazione, in generale e fa parte del diritto fondamentale di qualsiasi cittadino, in qualsiasi paese del mondo, alla libertà di espressione e al diritto d’informazione ed è un valido aiuto nella costruzione e nella tutela della democrazia.” (UNESCO, 1999, Conferenza di Vienna “L’Educazione ai Media e all’Era Digitale”).
ECDL eCitizen


