Normativa Europea
Nell’ambito di tale direttiva, per quanto attiene alle competenze digitali, lo sviluppo ed il rafforzamento delle garanzie per l’esercizio del diritto all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita ed alla mobilità anche professionale all’interno dell’Unione, rappresenta l’obiettivo principale di numerose azioni ed interventi comunitari, tutti finalizzati a sollecitare e stimolare i Paesi membri a potenziare ed intensificare il proprio impegno nella trasformazione dei rispettivi sistemi di istruzione e formazione e di certificazione degli apprendimenti in una logica che, superando il valore del titolo di studio o qualifica, sia centrata sulle competenze effettivamente acquisite.
Nell’ambito dell’agenda finalizzata ad aumentare i tassi di occupazione la Commissione europea individua quattro priorità fondamentali, tra cui la flessicurezza (nuove forme di flessibilità e sicurezza) del mercato del lavoro e la valorizzazione delle competenze necessarie all’esercizio di una professione.
In merito alla flessicurezza, la Commissione europea rafforza il valore delle strategie per l’apprendimento permanente e indica, in particolare, che i percorsi formativi devono “permettere la convalida dell'apprendimento non formale e informale ed essere basati sui risultati dell'apprendimento nonché sull'integrazione dei sistemi di orientamento scolastico e professionale”.
Per quanto riguarda la valorizzazione delle competenze necessarie all’esercizio di una professione, la Commissione europea sottolinea che:
- “i sistemi di istruzione e formazione devono offrire la giusta combinazione di competenze, comprese le fondamentali competenze informatiche e trasversali”
- “Tenuto conto del ruolo trasversale delle competenze informatiche nell'economia, l'agenda digitale europea è un catalizzatore essenziale che può contribuire a dotare i lavoratori e i disoccupati in cerca di lavoro delle adeguate competenze informatiche, con azioni mirate a promuovere un'alfabetizzazione informatica di base per i cittadini meno qualificati, meno specializzati e più anziani nonché per i lavoratori delle PMI, ma anche a promuovere competenze avanzate e specializzate nel campo delle TIC per figure professionali specifiche quali gli specialisti delle TIC.”
La Commissione intende inoltre proporre nel 2011 una raccomandazione del Consiglio sull'identificazione, la registrazione e la convalida delle competenze acquisite al di fuori del settore formale dell’istruzione e della formazione, tra cui in particolare un passaporto europeo delle competenze che permetterà a ciascuno di registrare e presentare le competenze acquisite nel corso di tutta la vita.
Portale
