Posizione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito alle certificazioni informatiche
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha recentemente sottolineato (22 maggio 2009) l’importanza della neutralità rispetto alle varie piattaforme informatiche, l’interoperabilità, il focus su sistemi cosiddetti open source e/o su sistemi proprietari, l’uniformità, la diffusione internazionale: tutte caratteristiche proprie dei programmi di certificazione promossi da AICA.
In particolare, l’Autorità Garante evidenziando che risultano “contrari ai principi della concorrenza un livellamento ed un’equiparazione, di fatto e non motivati, tra tutte le certificazioni informatiche esistenti nel mercato a prescindere dalle rispettive specificità” ha raccomandato che “le Pubbliche Amministrazioni si attengano, nell’effettuare le proprie scelte, a criteri generali e oggettivi.”
Tali criteri devono:
- “rispondere a (ed essere coerenti con) le esigenze e le finalità pubbliche che vengono perseguite nell’atto di richiedere (acquisire e/o valutare) una certificazione informatica. E’ auspicabile peraltro che gli obiettivi pubblici perseguiti siano coerenti con le linee guida e gli indirizzi ufficiali via via adottati in materia di soluzioni e applicazioni informatiche, dalle competenti autorità legislative e/o governative”;
- basarsi su “l’aderenza della certificazione informatica a determinati parametri, quali ad esempio:
- la neutralità rispetto alle varie piattaforme informatiche;
- l’interoperabilità;
- il focus su sistemi open source e/o su sistemi proprietari;
- l’uniformità;
- la diffusione internazionale”.
Ciò “previo eventuale contributo informativo e consultivo di un organo pubblico di supporto dal punto di vista tecnico”.
Circa la citata rispondenza alle finalità pubbliche, si precisa che le certificazioni di AICA si caratterizzano proprio per la piena rispondenza alle direttive nazionali esistenti in materia. In particolare:
- la Direttiva del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie del 19 dicembre 2003 “Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle Pubbliche Amministrazioni” pubblicata nella G.U. n. 31 del 7 febbraio 2004 che prevede che “le Pubbliche Amministrazioni, nella predisposizione o nell’acquisizione dei programmi informatici privilegino ………. soluzioni informatiche che, in assenza di specifiche ragioni contrarie, rendano i sistemi informatici non dipendenti da un unico fornitore o da un’unica tecnologia proprietaria” (Articolo 4 – paragrafo b);.
- l’accordo Stato – Regioni del 15 gennaio 2004 riguardante la definizione degli standard formativi minimi relativi alle competenze di base con il quale le Regioni convengono nel “considerare tali standard il riferimento comune per consentire la spendibilità nazionale degli esiti formativi certificati”.
La certificazione ECDL start viene esplicitamente indicata quale standard formativo minimo di riferimento per l’Area tecnologica (paragrafo 2); - le recenti “Linee guida sulla qualità dei beni e dei servizi ICT per la definizione ed il governo dei contratti della Pubblica Amministrazione” (“Linee guida”) elaborate dal CNIPA che indicano nei profili professionali EUCIP lo standard di riferimento per la definizione dei capitolati tecnici dei bandi di gara per le forniture ICT.
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