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COMUNICATO STAMPA

IL PRIMO COMPUTER REALIZZATO IN ITALIA:

INCONTRO CON I PROTAGONISTI DI UNA SFIDA STORICA

Il confronto, quarant'anni dopo, su un'avventura finita troppo presto, che proiettava l'Italia all'avanguardia nelle nuove tecnologie. Il ruolo di Adriano Olivetti e del leggendario ingegnere Mario Tchou. Un documentario storico di Nelo Risi.  

Milano, 23 novembre 2001 – Si svolge nella cornice del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano l’incontro “Il Laboratorio di Ricerche Elettroniche Olivetti, Mario Tchou e l’Elea 9003” . Organizzato da AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico) in collaborazione con SMAU e con il patrocinio della Fondazione Adriano Olivetti, è il primo di una serie di eventi che AICA promuove per ricostituire la memoria storica dell’epopea dell'informatica in Italia e in Europa.

"Obiettivo di questo incontro, e di altri ancora che organizzeremo sul tema della nascita dell'informatica in Italia, è  quello di rivivere i momenti che hanno scandito la crescita della nostra cultura tecnica e industriale - ha dichiarato Giulio Occhini, Presidente di AICA  - E a questo riguardo, quello della realizzazione dell'Elea 9000 è davvero un capitolo chiave, che ripropone aspetti di stretta attualità"

All'incontro, animato e coordinato da Giuseppe Rao, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Vicepresidente Comitato OCSE per le Telecomunicazioni, partecipano anche il Presidente di Smau, Vittorio Emmanueli e alcuni fra i principali protagonisti di quell'avventura, da Franco Filippazzi a Pier Giorgio Perotto, a Simone Fubini, e così via sino a Elserino Piol, Presidente di Pino Venture.

Il focus è soprattutto sull'ambiente  tecnico scientifico di Pisa e sulla figura carismatica del leggendario ingegnere Mario Tchou, figlio di un ambasciatore cinese in Italia. Pisa è infatti stata la culla dell'informatica italiana. E lo divenne già nel  1955, quando Adriano Olivetti, su suggerimento di Enrico Fermi, decise di collaborare con l'Università di Pisa per realizzare il primo elaboratore elettronico italiano di grande potenza, e aprì nelle immediate vicinanze, a Barbaricina, il laboratorio di Ricerche Elettroniche Olivetti. Il laboratorio fu affidato a Mario Tchou e di lì a tre anni, nel 1958 nacque l'Elea 9000, una macchina che proiettava l'Italia all'avanguardia nel settore. Era infatti il primo computer general purpose a transistori, quando tutti i computer, anche i più potenti utilizzavano ancora le valvole. Presentato nel 1959 al Presidente della Repubblica Gronchi, ebbe la sua prima installazione alla Marzotto e di lì a poco vennero construiti altri 40 sistemi, acquisiti da grandi aziende, enti amministrativi e università. L'Elea 9000, grazie all'opera di Ettore Sottsass, fu anche un esempio raffinato di design industriale. Poco dopo però già si verificarono due fatti che avrebbero segnato quell'avventura negli anni venire: la scomparsa, nel 1960, di Adriano Olivetti, e un anno dopo, nel 1961, di Mario Tchou, vittima di un incidente automobilistico.

Quarant'anni dopo la scomparsa di Mario Tchou, i protagonisti di quell'avventura si reincontrano. E incontrano tutti coloro che non vogliono perdere l'occasione per conoscere i tratti salienti, anche umani, di una sfida tecnologica e imprenditoriale troppo presto dimenticata. Durante l’incontro verrà anche proiettato un filmato di grande interesse storico: il documentario “ELEA, classe 9000” realizzato da Nelo Risi.

"L'auspicio è che questo convegno possa anche essere d'aiuto a reperire i fondi per il restauro dei due Elea 9000 ancora esistenti, uno al Museo delle Poste a Roma e l'altro, ancora funzionante, all'Istituto Itis Fermi di Bibbiena - ha dichiarato Giuseppe Rao - La memoria e l'orgoglio del nostro paese ne sarebbero sicuramente arricchiti"

 

 

 

Per ulteriori informazioni alla sola stampa :

AICA – Segreteria Operativa  – tel. 02.7602.0983 – aica@aicanet.it

MMComunicazione – M.Mamoli/G.DeGiuli – tel. 02.29060761 – trecomu@tin.it

 

AICA Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico) è l'Associazione che rappresenta i cultori italiani dell'informatica nella comunità scientifica, tecnica e scolastica internazionale. Ha come scopo statutario lo sviluppo delle conoscenze di informatica in tutti i suoi aspetti scientifici, sociali ed educativi, anche in collaborazione con istituzioni del governo (Ministero dell’Istruzione e dell’Università, Ministero della Funzione Pubblica).

 

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